Problemi PrestaShop

Il blocco anti-bot ha salvato il negozio. Poi Google ha mandato il conto

Francesco Ingrosso Francesco Ingrosso
• 29 Ott 2026 • 5 min lettura
In questo articolo (7 sezioni)
  1. Giugno: il sito giù, e non per colpa del traffico vero
  2. La difesa: chiudere i filtri a chi non è un cliente
  3. Ottobre: Google manda le sue segnalazioni
  4. Cosa ho sistemato in un pomeriggio
  5. Una settimana dopo: altri due lavori, uno invisibile
  6. Cosa puoi controllare tu sul tuo PrestaShop
  7. Vuoi sapere cosa vede Google del tuo negozio?

In sintesi

Caso reale PrestaShop: attacco di bot sui filtri, sito giù, difesa che funziona. Poi 453 errori 5xx in Search Console. Come li ho trovati e risolti.

Il blocco anti-bot ha salvato il negozio. Poi Google ha mandato il conto

Un caso reale su una farmacia online PrestaShop. A giugno il sito è andato giù per un'ondata di bot sui filtri del catalogo. L'ho rimesso in piedi con un blocco anti-bot. Funzionava.

Quattro mesi dopo Google Search Console ha segnalato 453 errori del server. Li aveva creati proprio quel blocco.

Te lo racconto per intero. Perché la parte utile per te è proprio la seconda.

Giugno: il sito giù, e non per colpa del traffico vero

il cliente mi scrive che il sito non risponde. Né il negozio né il back office.

Nei log trovo una pagina sola martellata: la pagina offerte, colpita 54.461 volte da 46.677 indirizzi diversi. Non una persona che ricarica. Una rete di bot sparsi, ognuno con poche richieste, tutti sulla stessa pagina e sui suoi filtri.

Il dettaglio che spiega tutto: su 2.000 richieste ai filtri, 1.886 erano indirizzi diversi. Ogni bot apriva una combinazione nuova (prezzo, marca, ordinamento, quanti prodotti per pagina). Nessuna finiva in cache. Ognuna costringeva database e server a lavorare da capo.

Il server ha ceduto: troppe connessioni aperte, database saturo.

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Grafico: su 2.000 richieste ai filtri, 1.886 erano indirizzi diversi
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La difesa: chiudere i filtri a chi non è un cliente

Il primo intervento (più connessioni, blocco dei bot noti, limite di richieste per indirizzo) non è bastato. Il giorno dopo il sito è ricaduto.

Allora ho cambiato approccio. Un cliente vero, quando usa i filtri, ha già aperto il negozio e ha una sessione. I bot no. Ho bloccato le richieste ai filtri arrivate senza sessione e ho messo una cache brevissima sulla pagina offerte.

Il carico del server è sceso da 10 a 3,8. Il database è tornato a riposo. Il sito è rimasto in piedi.

Fin qui, una storia a lieto fine.

Grafico: carico del server sceso da 10 a 3,8 dopo il blocco dei filtri senza sessione

Ottobre: Google manda le sue segnalazioni

A ottobre il cliente mi gira quattro mail. Search Console e Merchant Center segnalano problemi da sistemare. Sembrano lavori diversi. Sono la stessa storia.

La più importante: 453 errori 5xx, cioè "il server non ha risposto". Tutti su indirizzi con i filtri.

Li ho incrociati coi log. Non erano errori veri del negozio. Era il mio blocco di giugno: Googlebot visita i filtri senza sessione, proprio come i bot cattivi, e veniva respinto come loro. Per Google, centinaia di pagine del sito risultavano rotte.

Lo dico senza girarci intorno: un effetto collaterale della difesa che avevo messo io. Lo dovevo sistemare io, dentro l'assistenza.

Cosa ho sistemato in un pomeriggio

Ho preparato le modifiche, con backup di tutto prima:

  1. robots.txt sui filtri. Ho detto a Google di non scansionare le combinazioni di filtri, ordinamenti e viste. Così non ci passa più e non trova porte chiuse. I bot cattivi restano bloccati come prima.
  2. Redirect da temporanei a definitivi. 4.048 pagine (più la versione con "www") reindirizzavano con un redirect "temporaneo" (302). Per Google vuol dire "torna a controllare". Li ho resi definitivi (301): Google sposta il valore sulla pagina giusta e smette di chiedere.
  3. Briciole di pane del blog. Search Console segnalava dati strutturati sbagliati nel percorso delle pagine blog. Corretti.
  4. Orologio del database. Era indietro di due ore rispetto all'ora italiana. Allineato: differenza zero.
  5. Sito di sviluppo spento. Una copia di prova era ancora raggiungibile. Sospesa, per non avere un doppione in giro.

Poi, in videochiamata con il cliente, abbiamo chiesto a Google di riscansionare il robots.txt e di convalidare le correzioni su errori 5xx, redirect e briciole di pane.

Vuoi che lo controlli io sul tuo PrestaShop?

Descrivimi il problema: ti dico cosa vedo e, se serve un intervento, quanto costa prima di iniziare.

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Una settimana dopo: altri due lavori, uno invisibile

Il 26 ottobre il cliente chiede altri ritocchi. Due cose:

  • 28 regole di redirect per categorie disattivate e vecchie pagine del sito precedente, così chi arriva da un vecchio link non finisce su una pagina vuota. Prima di metterle ho controllato che quelle categorie fossero davvero tutte spente.
  • Sitemap rigenerata: 16.154 indirizzi, con un aggiornamento automatico ogni notte. Google trova sempre l'elenco giusto senza che nessuno debba ricordarsene.

E una cosa che non aveva chiesto: controllando i log ho visto che il database del negozio era raggiungibile da internet, non solo dal sito, e che qualcuno ci aveva provato. L'ho chiuso. Il sito usa il database dall'interno: per lui non è cambiato niente.

Cosa puoi controllare tu sul tuo PrestaShop

  • Apri Search Console, sezione Pagine. Se vedi errori 5xx sugli indirizzi con i filtri, chiediti chi li blocca: a volte è la tua stessa protezione.
  • Una difesa va ricontrollata dopo. Un blocco che salva il sito oggi può tagliare fuori Google domani.
  • Redirect: 301, non 302. Se una pagina è cambiata per sempre, dillo a Google per sempre.
  • I filtri non vanno indicizzati. Mettili nel robots.txt. Risparmi lavoro al server e confusione a Google.
  • Guarda cosa è aperto a internet. Non solo le pagine: anche database e servizi del server.

È la stessa trappola dei filtri del caso Riso Guerrini: i filtri a faccette, senza regole, attirano bot che il server non regge.

Vuoi sapere cosa vede Google del tuo negozio?

Hai tre strade, scegli tu:

  • Controllo gratuito. Mi dici cosa ti segnala Search Console o cosa vedi sul sito, ti dico se c'è qualcosa che non torna. Scrivimi qui.
  • Analisi PrestaShop (497 €). Guardo log, Search Console, filtri, redirect e sicurezza del server, e ti consegno cosa sistemare e in che ordine. Vedi l'Analisi.
  • Negozio Sempre al Top (297 €/mese). Lo tengo d'occhio io ogni mese, segnalazioni di Google comprese, così non ti arrivano quattro mail tutte insieme. Vedi i servizi.

Frank
Francesco Ingrosso · Visioweb

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Francesco Ingrosso - Esperto PrestaShop

Scritto da

Francesco Ingrosso

15 anni su PrestaShop, 25 di PHP, oltre 300 interventi risolti. Ingegnere del software: lavoro ogni giorno su e-commerce reali, tra migrazioni, performance, errori critici e recupero vendite. I clienti più vecchi lavorano con me da più di 8 anni.