Back to school per e-commerce: la leva “ritorno” vale anche se non vendi zaini
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In sintesi
Ad agosto i corrieri rallentano e la consegna diventa un problema vero. Trasformala nella tua leva: calcola la data di ultimo ordine utile e scrivila ovunque il cliente possa leggerla prima di pagare.
Ad agosto i corrieri rallentano e la consegna diventa un problema vero. Trasformala nella tua leva: calcola la data di ultimo ordine utile e scrivila ovunque il cliente possa leggerla prima di pagare.
Il riflesso di agosto lo conosciamo tutti: le vendite calano, e la prima cosa che viene in mente è tagliare il prezzo.
Il problema è che uno sconto ad agosto lo fanno tutti. E chi lo fa da anni ha abituato i suoi clienti ad aspettare il taglio invece di comprare.
C'è una leva più forte, e ad agosto ce l'hai solo tu: la consegna.
I corrieri rallentano, chiudono per qualche giorno, i tempi si allungano. Per te è un fastidio. Per il tuo cliente è il motivo per cui non riceverà il pacco prima di partire.
Quella non è una scadenza che ti inventi. È una scadenza che esiste.
I contatori che ripartono da soli quando ricarichi la pagina non li crede più nessuno.
Il cliente li ha visti mille volte, sa come funzionano, e la prima cosa che pensa è che stai barando. Se poi ti compra lo fa nonostante il contatore, non grazie al contatore.
La data di ultima spedizione utile è un'altra cosa. Non l'hai decisa tu. L'ha decisa il calendario del corriere.
È verificabile, è spiegabile, e soprattutto è vera: se il cliente ordina dopo, il pacco arriva davvero più tardi.
È l'unica urgenza che puoi mettere per iscritto senza doverti inventare niente.
Non esiste una data buona per tutti. Esiste la tua, e la calcoli con tre numeri che hai già.
Primo: il giorno entro cui il tuo cliente vuole il pacco in mano. Per molti negozi ad agosto è il giorno prima della partenza, o Ferragosto.
Secondo: quanti giorni ci mette davvero il tuo corriere in quel periodo. Non quelli scritti sul contratto: quelli veri di agosto. Chiediglieli, e fatti dire anche i giorni in cui è chiuso.
Terzo: quanto ci metti tu a preparare e affidare un ordine, contando i giorni in cui il magazzino è fermo.
Parti dal primo numero e togli gli altri due. Quello che resta è la tua data di ultimo ordine utile.
Scrivitela. Da qui in poi è l'unica cosa che devi comunicare.
Una data che sta solo nell'email non lavora. Il cliente la legge, si distrae, torna sul sito due giorni dopo e non la trova più.
Deve essere davanti agli occhi in ogni punto in cui sta decidendo.
Nella scheda prodotto, vicino al prezzo e alla disponibilità: è lì che decide se vale la pena.
Nel carrello e nel checkout, dove il dubbio è "ci arriva o no?".
In una fascia in alto sul sito, visibile su ogni pagina, mobile compreso.
Nella descrizione dei metodi di spedizione, così chi sceglie il corriere sa cosa sta scegliendo.
E nell'email al tuo database, con la data nell'oggetto: non "promo estate", ma il giorno.
Se usi un tema o un modulo che ti permette di mettere un messaggio nella scheda prodotto, ti bastano dieci minuti. Se non ce l'hai, un blocco di contenuto in cima al sito è già meglio di niente.
Qui si vede la differenza tra chi copia la meccanica e chi la capisce.
Chi paga e chi aspetta il pacco spesso non sono la stessa persona. Un regalo, l'attrezzatura del figlio, il ricambio che serve al collega in officina.
Se il pacco arriva tardi, chi si arrabbia non è sempre chi ha pagato. Ed è quella la scena che il tuo cliente si immagina.
Quindi non scrivere "ordina entro il giorno X". Scrivi cosa succede se lo fa, e cosa succede se non lo fa.
"Ordini entro il giorno X e ce l'hai in valigia. Dopo, lo trovi al rientro."
Stessa data. Peso completamente diverso.
Una data promessa e non rispettata ti costa più di quanto ti ha fatto incassare.
Arrivano le email, arrivano i resi, arriva la recensione. E il cliente che ti ha creduto una volta non ti crede più.
Quindi due regole, e sono rigide.
Prima: se sai che non ce la fai, non prometterla. Meglio una data più prudente che una data bruciata.
Seconda: il giorno dopo la scadenza, togli tutto. Fascia, scheda, carrello, checkout. Se resta scritto "ordina entro il 6" il giorno 9, hai appena detto al cliente che i tuoi messaggi non contano niente.
Mettiti il promemoria adesso, mentre ci pensi.
Prendi il telefono e chiedi al tuo corriere due cose: i giorni di chiusura di agosto e i tempi reali di consegna in quel periodo.
Conta all'indietro e ricava la tua data.
Scrivila in scheda prodotto, carrello, checkout e in cima al sito. Poi mandala al tuo database con la data nell'oggetto.
È mezza giornata di lavoro, e non ti costa un euro di margine.
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Scritto da
15 anni su PrestaShop, 300+ store seguiti. Ingegnere del software: lavoro ogni giorno su e-commerce reali, tra migrazioni, performance e recupero vendite.